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Discorso presentazione Iglesias 12/1/2018

“Molti parlano dei giovani; ma non molti ci pare, parlano ai giovani “

Cari amici di Iglesias grazie per la vostra presenza qui stasera, grazie alla Biblioteca Comunale che ci accoglie: “Si torna sempre dove si è stati bene”dice una canzone. Grazie alla Dott.ssa Clara Congia e le due collaboratrici.
Con voi oggi presentiamo la versione digitale del libro – entrambe sia cartacea che digitale si possono acquistare su Amazon. Parlare ai giovani richiede tempo, sacrificio, noi abbiamo lavorato con 33 collaboratori per dare, o meglio cercare di dare una visione globale sui giovani.

Con voi stasera mi piacerebbe fermarmi su alcuni argomenti trattati nel libro: LAVORO – DIGNITA’ – OCCUPAZIONE – EMIGRARE
I giovani sono chiamati a grandi cose, all’avvenire di un proprio futuro, la terra del sulcis, è una terra di storia, con le miniere che hanno accolto tanti giovani, ma oggi vedono davanti a loro il problema del precariato, della disoccupazione ma anche emigrare da questa provincia per ottenere il giusto riscatto dei propri studi riacquistando un briciolo di dignità. In Sardegna sentiamo da vicino il problema della disoccupazione, le miniere che chiudono, ripenso al sit-in dei giovani nel 2016: “Lotta Figli della Crisi”, la mobilitazione/occupazione dei lavoratori all’interno della miniera, sono giovani che chiedono dignità, rispetto. Allarmante la figura di tanti giovani coinvolti nella vertenza Euroallumina e Alcoa. Iglesias, Buggerru, Carbonia sono terre di storia, e se la Sardegna è terra di approdo, di martiri, è anche terra che sta lasciando tanti giovani.

Faccio mie le parole di chi ha curato la prefazione del libro: ” Trentatré autori, trentatré cuori, ciascuno nel suo campo d’indagine professionale ha cercato di restituire, con la scrittura, la personale visione della tematica con relative luci e ombre. Un percorso da gustare e meditare. Ogni capitolo apre nuovi orizzonti culturali affrontati poi nel successivo, crea connessioni tra mondo giovanile e società, connessioni che rispettano la verità di chi ha osservato, studiato e scritto con la verità di chi è testimone e soggetto stesso di indagine. Eternamente come un caleidoscopio, che proietta dello stesso oggetto osservato, diverse sfaccettature. Il mondo della scuola, la cultura del provvisorio, la famiglia e le sue contraddizioni, le dipendenze, le migrazioni, il mondo dello sport, la diversità, la religiosità e l’appartenenza ad una comunità, il mondo del lavoro, le politiche giovanili, questi e altri temi compongono la struttura di questo notevole lavoro letterario, ma non solo letterario, anche pedagogico, sociologico, artistico”.

 

Andrea Agostino

Discorso Iglesias – 12 /01/2018 – Biblioteca Comunale